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	<title>Sweet Life Villas</title>
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	<description>Ferienvillen zur Miete in Peschiera del Garda</description>
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		<title>Mosciolo di Portonovo: per favore, non chiamatelo cozza!</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Apr 2017 22:38:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mosciolo selvatico di Portonovo è un tipo di cozza selvatica che si riproduce esclusivamente nella Riviera del Conero. Questo mitilo selvatico è pescato esclusivamente nella zona di Portonovo, precisamente nel tratto di mare che va da Pietralacroce ai Sassi &#8230; <a href="https://www.sweetlifevilla.com/marche/mosciolo-portonovo">Read More</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>mosciolo</strong> <strong>selvatico </strong>di <strong>Portonovo</strong> è un tipo di <strong>cozza selvatica</strong> che si riproduce esclusivamente nella <strong>Riviera </strong>del <strong>Conero</strong>. Questo <strong>mitilo selvatico</strong> è pescato esclusivamente nella zona di <strong>Portonovo</strong>, precisamente nel tratto di mare che va da <strong>Pietralacroce </strong>ai <strong>Sassi Neri, a Sirolo</strong>. <strong>Presidio Slow Food</strong>, il <strong>mosciolo </strong>ha una storia speciale e fa parte della cultura gastronomica dorica.<br />
Grazie ai nutrienti naturali di questo tratto e all’elevata qualità delle acque, questo <strong>mollusco</strong> si contraddistingue per il suo profumo e per il suo sapore particolarmente gustoso. Il<strong> mosciolo</strong> è ancora più speciale per il contesto naturale e sociale in cui cresce.</p>
<h2><strong>“Ciao, io mi chiamo Mosciolo. </strong><strong>Per favore, non chiamatemi cozza!”</strong></h2>
<blockquote><p>“Non sono permaloso, ma per favore, non chiamatemi <strong>cozza</strong>. Io non vengo allevato, nasco spontaneamente negli scogli del <strong>Conero</strong>.<br />
I <strong>pescatori</strong> mi strappano manualmente con molta fatica, non vengo raccolto con strumenti meccanici.<br />
Non sono liscio e tantomeno lucido: il mio guscio è vissuto e ha tanto da raccontare.<br />
Devo essere sincero, il mio sapore è diverso. La qualità delle acque dove vivo e la mia sana alimentazione garantiscono un profumo e un gusto speciale.<br />
Sono un marchigiano innamorato del mio territorio e vivo solamente negli scogli della mia riviera. Non mi troverai da nessun’altra parte.<br />
Piacere, io sono “il <strong>mosciolo</strong>”.</p></blockquote>
<h2><strong>La storia della cooperativa dei Pescatori di Portonovo </strong></h2>
<p>“C’era una volta un pescatore. Ogni mattina si svegliava all’alba, prendeva la sua piccola barchetta e andava a pescare”. Questo sarebbe l’inizio della classica storia di una comunità di<strong> pescatori</strong>. A <strong>Portonovo</strong> però, questa storia non comincia così. Vediamola insieme.</p>
<p>“C’era una volta un <strong>contadino</strong>. Ogni giorno lavorava la sua terra, che forniva la base della cucina del suo territorio. Finché un giorno, per integrare il suo guadagno, è sceso lungo la costa e ha cominciato a pescare. Non essendo molto attrezzato, ha cominciato a utilizzare un forcone, un classico strumento contadino, per strappare i <strong>moscioli</strong> degli <strong>scogli</strong>. Lui non lo sapeva, ma quel gesto avrebbe cambiato la storia gastronomica del suo territorio.”</p>
<p>Questo simbolico pescatore ci aiuta a capire l’importanza della <strong>Cooperativa dei Pescatori</strong>. Possiamo dire che loro sono dei veri custodi del patrimonio culturale del territorio. Purtroppo, con i cambi generazionali e con le difficoltà legate alle modalità di pesca, oggi la <strong>cooperativa</strong> riunisce 13 pescatori, di cui 8 specializzati nella <strong>pesca </strong>del <strong>mosciolo</strong>. Gli ultimi pescatori che operano nella Baia si sono riuniti nella <strong>Cooperativa Pescatori di Portonovo</strong>.</p>
<p>La principale attività della Cooperativa è la pesca dei moscioli, una pesca limitata per assicurare la riproduzione naturale e salvaguardare la sopravvivenza di questi <strong>molluschi</strong>. La Cooperativa pratica anche una limitata attività di <strong>piccola pesca</strong> (seppie, pesci locali, etc).</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Slow Food Ancona &amp; Conero: la protezione di produzioni tradizionali &amp; antichi mestieri </strong></h2>
<blockquote><p><em>“I Presìdi Slow Food proteggono le produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, recuperano tecniche di lavorazione e antichi mestieri e proteggono dall’estinzione specie autoctone e varietà di ortaggi e frutta.”</em></p></blockquote>
<p>La pesca &#8211; svolta allora con le barche a remi- fino al secondo dopoguerra, rappresentava un’integrazione al reddito per i contadini delle frazioni di Poggio, Varano, <strong>Pietralacroce</strong>, Massignano, e del Comune di Numana e Sirolo.</p>
<p>Negli anni 50 e 60, la cucina di alcune trattorie locali, nate a <strong>Portonovo</strong>, dà un contribuito decisivo alla conoscenza e alla cultura gastronomica del mosciolo.</p>
<p>Nel frattempo, cresce in maniera massiccia la pesca di questi <strong>molluschi</strong>, praticata da piccole barche di pescatori con l’aiuto di subacquei. Negli anni 60 e 70, le barche che pescano nella costa della zona sono circa 80, di cui solo 30 della <strong>Cooperativa dei Pescatori di Portonovo.</strong></p>
<p>In seguito, per la concorrenza delle <strong>cozze di allevamento </strong>e per le difficoltà connesse alle modalità di pesca, il quantitativo pescato diminuisce drasticamente e anche i pescatori disposti ad affrontare un tale lavoro. Inoltre, la pesca di <strong>cozze selvatiche</strong> è ormai limitata ad alcuni tratti di costa, in Italia e nel mondo.</p>
<p>La necessità di preservare la specie, ha portato <strong>Slow Food</strong> a costituire il <strong>Presidio del Mosciolo Selvatico di Portonovo </strong>nel 2003<strong>. </strong>Associati e pescatori hanno lavorato molto sulla filiera del <strong>mosciolo di Portonovo</strong>, in modo di garantire la vera provenienza di questi molluschi e la sua tracciabilità lungo la catena distributiva.<br />
Anche i <strong>ristoratori </strong>della Baia si impegnano quotidianamente in conservare le storie e ricette della tradizione, senza dimenticare di differenziare le tipologie di ristorazione e di ospitalità. In questo modo, si è creata una sorta di rete territoriale equilibrata.</p>
<p>È fondamentale però governare con attenzione l’aumento della produzione, pena la scomparsa in breve tempo dei <strong>moscioli</strong>. La pesca, regolamentata in maniera corretta, dovrà mantenere inalterato l’equilibrio tra la capacità di riproduzione e il quantitativo <strong>pescato</strong>.</p>
<p>La soluzione ideale sarebbe probabilmente la creazione di una area marina protetta, in grado di tutelare questo tipo di pesca sostenibile e garantendo all&#8217;ecosistema il tempo utile a rigenerarsi.</p>
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